Gianfranco Pintore
Quel coccio in Israele ha qualcosa da dirci PDF Stampa E-mail
Scritto da Aba Losi   
Domenica 10 Gennaio 2010 17:41

di Aba Losi

Iscrizione di Khirbet Qeiyafa (h ca. 15 cm). Questo coccio fu trovato a Khirbet Qeiyafa [1], valle di Elah, a SO di Gerusalemme. Come ricorderete dal post di Gianfranco Pintore del 4.12.2009, secondo Yosef Garfinkel si tratta della più antica iscrizione in lingua ebraica mai trovata (1000aC.), mentre altri sostengono che è un lungo testo

Coccio

proto cananeo, sulla cui origine non si può ancora dire nulla. A sin: la prima trascrizione del reperto fatta da Haggai Misgav, epigrafista ufficiale dell’ostracon, nel 2008.
Dopo il ritrovamento, l’ 8.7.2008, Misgav comunica che la prima parola decifrabile è
שפט (giudice o un nome). Il 30 Ottobre compare la prima pubblicazione [2] sull’ostracon, corredata di qualche parola in più: " תעש אל " (do not do), "עבד" (schiavo, servo) e "מלך" (re). A questo punto, è il Novembre 2008, entra in scena la scienza dura e a destra vedete la nuova trascrizione, dopo la messa in evidenza di altre segni tramite imaging all’ infrarosso, con risoluzione sub-micrometrica [3].
Finalmente –e direi incurante dell’
imaging- la translitterazione parziale dell’ intero documento in lettere ebraiche viene presentata nell’ottobre 2009 da Haggai Misgav, e riportata in rete da Aren Maeir (lettura da sin. a dx. sul documento) [4]:

אל תעש ] [ ועבד א] ת

שפט בואלמ] [ אל ? ט

א ? ל ? ובעלל?

א ] [ מ ונקמ יסד מלכ

ג[ת]?/פ סרנ? ע [....] מג/דרת

Mi pare evidente che la trascrizione -che riporto fedelmente- a parte la correzione di un evidente errore di a capo tra la riga 4 a la 5 - è un evento indipendente dall’imaging all’infrarosso e lascia un po’ perplessi. Sarà anche vero che alla fine della 4a riga c’è la parola MLK, Re, ma che poi si continui con GT e si interpreti il tutto come Re di Gath (vide infra) mi sembra un desiderio. A meno che il primo segno della 5a riga non sia l’agglutinamento GT. Inoltre dove sono finite le “forcelle” (che credo siano delle belle Y) e i vari serpentelli evidenziati dall’imaging? Dove sono, nella traslitterazione di Misgav, i tre segni in alto a destra? Nonostante i problemi, il Prof. Gershon Galil ha voluto tradurla, la notizia è stata pubblicata qualche giorno fa [5]. Ha concluso che gli Ebrei già sapevano scrivere nel X secolo a.C., perché questo scritto può essere solo, per cultura e tipo di linguaggio, ebraico.

1 Do not do [anything bad?], and serve [personal name?]
2  ruler of [geographical name?] . . . ruler . . .
3  [geographical names?] . . .
4   [unclear] and wreak judgment on
YSD king of Gath . . .
5   seren of G[aza? . . .] [unclear] . .

Credo che uno dei pochi meriti di questa traduzione sia quello di aver fatto mostrare il documento, nella sua interezza, agli occhi di tutti. Una seconda trascrizione, con traduzione, viene riportata da Brian Colless, studioso di proto-cananeo, sul suo blog [6]. Anche questa, mi pare, non tiene conto, o lo fa solo in parte, della rivelazione delle lettere mancanti con gli infrarossi.

[1] ' L T ` Sh : Q/W? ` B D ' [L?] : Z? H?

[2] Sh P Tt . B W ' L M [ ] ? P Tt

[3] G? L. [ ] B ` L D/S? . H? [ ] Y?

[4] ' [ ] M W N Q? M Y B? D M L K .

[5] '/Hh/R/S? Q w/y M ` B D M Sh Y : Ss? D Q T .

"Do not ('L) oppress (T`ShQ) the servant (`BD) of Go[d] (`[L])."

"He is the Judge; he has come for judgement."

"The Lord (B`L) has revealed (GL) his support (S[mk]H) to me ([L]Y)"

"I will [ar]ise ( 'QM), and (W) my vengeance (NQMY) for you (LK) will be with (B) blood (DM)"

"I will confirm (`QYM) my servant (`BDY) MSh in justice (SsDQT)"

Alfabeto nuragico

Ora, io non sono una esperta ma mi pare di notare una certa discrepanza tra le due versioni. L’ansia di far apparire questa iscrizione uno scritto ebraico che certifica oltre ogni dubbio la potenza di Davide (Elah sarebbe il luogo dove Davide uccise Golia), fa anche completamente trascurare che alla fine della terza riga c’è un probabile Bʽl-y (Mio Baal?). Indubbiamente questa iscrizione farà discutere a lungo -la Stele di Nora docet!- siamo solo agli inizi.
Perché ho riportato questa storia? Intanto perché è una storia “scientifica” esemplare, dove una scienza, l’epigrafia, ignora l’ altra, cioè la fisica dell’
imaging ad infrarossi. E dove si rende nota ai più una traduzione “esemplare” ed “edificante”, con molti se e ma è vero, che in breve tempo diverrà sapere comune e potrebbe cominciare a circolare sulla guide turistiche come dato acquisito.

Secondo, perché è bastato un coccio in alfabeto proto-cananeo, forse di cultura ebraica, a far

Disegno

concludere che gli Ebrei scrivevano già nel X secolo a.C. Come se tutti gli altri intorno a loro non avessero saputo fare una O con un bicchiere. Ignorando il fatto che il proto-cananeo esisteva già da molto prima, ignorando perfino che in Giosuè 15:15 si parla di Debir “che prima era chiamata Città

dei libri” e lo si ribadisce in Giudici 1:11. Quanti parallelismi ci vedete con la storia della scrittura sardo-antica? e quanti documenti ti ci vorranno invece, Gigi, per dimostrare che i Nuragici scrivevano? Se tanto mi dà tanto, non ti sarebbe bastato il coccio di Orani? o l’altare di Zeddiani?
Chiudo invitando tutti, lo faccio sempre ma purtroppo i difetti visivi sono in aumento, a comparare i segni sul disegno a destra con il tabellone alfabetico di Gigi Sanna, pubblicato su questo blog il 4.03.2009. Anche togliendo le A latine (che importa se alcune sono a gambe all’aria, i romani erano estrosi) e i vari numeri romani X, ne rimane una bella quantità, non pensate?

1 http://qeiyafa.huji.ac.il/ostracon.asp

2 Y. Garfinkel and S. Ganor. 2008. Khirbet Qeiyafa: A Fortified Border City between Judah and Philistia. In D. Amit and G. Stiebel (eds.) New Studies in the Archaeology of Jerusalem and its Region 2, pp. 122-133

3Gregory Bearman & William A. Christens-Barry PalArch’s Journal of Archaeology of Egypt/Egyptology, 6(7), 1-20 (2009)

4http://gath.wordpress.com/2009/10/15/qeiyafah-inscription-update/ 5http://www.sciencedaily.com/releases/2010/01/100107183037.htm

6http://cryptcracker.blogspot.com/2010/01/qeiyafa-ostracon-inscription-this-large.html